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Eventi

DAVID GILMOUR
 
 
 
Mercoledì 13 settembre:
orari da definire
Giovedì 14 settembre:
orari da definire
Venerdì 15 settembre:
orari da definire
DAVID GILMOUR
LIVE AT POMPEII
Cast:

Solo il 13-14-15 Settembre 2017 AL CINEMA!
46 anni dopo la storica esibizione ai piedi del vulcano, arriva sul grande schermo lo straordinario concerto in 4K e audio Dolby Atmos
Il 7 e 8 luglio 2016 David Gilmour si è esibito in due concerti spettacolari nel leggendario anfiteatro di Pompei, all’ombra del Vesuvio, 45 anni dopo avervi suonato durante le registrazioni della storica esibizione Pink Floyd Live at Pompeii, ripresa da Adrien Maben.

Sinossi:

I concerti di Gilmour sono stati le prime performance rock a svolgersi davanti a un pubblico nell’antico anfiteatro romano, che fu costruito nel I secolo a.C. e sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. David Gilmour è stato quindi l’unico artista ad esibirsi davanti a un pubblico all’interno dell’arena di Pompei dai tempi dei gladiatori, quasi 2.000 anni fa.
Parlando dei concerti di Pompei David Gilmour ha commentato “Si tratta di un posto magico. Farvi ritorno e vedere il palcoscenico e l’arena è stata un’esperienza travolgente. È un luogo di fantasmi”.
Ora quelle performance straordinarie arrivano in 2000 cinema di tutto il mondo. In Italia saranno tre i giorni dedicati a David Gilmour Live At Pompeii: il 13, 14 e 15 settembre. Il film concerto includerà il meglio di entrambi gli show di quel luglio 2016, girati in 4K e Dolby Atmos dal regista Gavin Elder.
Lo spettacolo include canzoni di tutta la carriera di David comprese quelle dei suoi due album più recenti: Rattle That Lock e On An Island. Sono inclusi anche altri brani solisti e classici dei Pink Floyd come Wish You Were Here, Comfortably Numb e One Of These Days, l’unica canzone eseguita anche con la band nel 1971. In entrambi i concerti Gilmour ha inserito in scaletta la speciale performance di The Great Gig In The Sky da The Dark Side Of The Moon, che raramente propone da solista.
Con il suo incredibile spettacolo audio-visivo – con un enorme ciclorama, laser, giochi pirotecnici e la performance stellare di una band straordinaria – David Gilmour Live At Pompeii mostra un artista in uno dei picchi creativi della sua carriera, in un ambiente unico, in un’occasione speciale resa straordinaria dal racconto offerto dal grande schermo.
David Gilmour Live At Pompeii è distribuito al cinema solo il 13, 14 e 15 settembre da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY e MYmovies.it

Solo il 13-14-15 Settembre 2017 AL CINEMA!
46 anni dopo la storica esibizione ai piedi del vulcano, arriva sul grande schermo lo straordinario concerto in 4K e audio Dolby Atmos
Il 7 e 8 luglio 2016 David Gilmour si è esibito in due concerti spettacolari nel leggendario anfiteatro di Pompei, all’ombra del Vesuvio, 45 anni dopo avervi suonato durante le registrazioni della storica esibizione Pink Floyd Live at Pompeii, ripresa da Adrien Maben.

I concerti di Gilmour sono stati le prime performance rock a svolgersi davanti a un pubblico nell’antico anfiteatro romano, che fu costruito nel I secolo a.C. e sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. David Gilmour è stato quindi l’unico artista ad esibirsi davanti a un pubblico all’interno dell’arena di Pompei dai tempi dei gladiatori, quasi 2.000 anni fa.
Parlando dei concerti di Pompei David Gilmour ha commentato “Si tratta di un posto magico. Farvi ritorno e vedere il palcoscenico e l’arena è stata un’esperienza travolgente. È un luogo di fantasmi”.
Ora quelle performance straordinarie arrivano in 2000 cinema di tutto il mondo. In Italia saranno tre i giorni dedicati a David Gilmour Live At Pompeii: il 13, 14 e 15 settembre. Il film concerto includerà il meglio di entrambi gli show di quel luglio 2016, girati in 4K e Dolby Atmos dal regista Gavin Elder.
Lo spettacolo include canzoni di tutta la carriera di David comprese quelle dei suoi due album più recenti: Rattle That Lock e On An Island. Sono inclusi anche altri brani solisti e classici dei Pink Floyd come Wish You Were Here, Comfortably Numb e One Of These Days, l’unica canzone eseguita anche con la band nel 1971. In entrambi i concerti Gilmour ha inserito in scaletta la speciale performance di The Great Gig In The Sky da The Dark Side Of The Moon, che raramente propone da solista.
Con il suo incredibile spettacolo audio-visivo – con un enorme ciclorama, laser, giochi pirotecnici e la performance stellare di una band straordinaria – David Gilmour Live At Pompeii mostra un artista in uno dei picchi creativi della sua carriera, in un ambiente unico, in un’occasione speciale resa straordinaria dal racconto offerto dal grande schermo.
David Gilmour Live At Pompeii è distribuito al cinema solo il 13, 14 e 15 settembre da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY e MYmovies.it

Hokusai dal British Museum
 
 
 
Martedì 26 settembre:
orari da definire
Mercoledì 27 settembre:
orari da definire
Hokusai dal British Museum
Cast:

È L’ARTISTA GIAPPONESE CHE HA RIVOLUZIONATO LA STORIA DELL’ARTE MODERNA
ARRIVA AL CINEMA HOKUSAI DAL BRITISH MUSEUM
In occasione della mostra di Londra, solo il 25, 26 e 27 settembre sbarca nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori attraverso la vita e le opere del pittore che fece innamorare Monet, Van Gogh e Picasso. Per una visita esclusiva tra i luoghi in cui visse e le sale dell’esposizione del British Museum.

Sinossi:

Hokusai, classe 1760, è l’artista giapponese che più di ogni altro ha rivoluzionato la storia dell’arte moderna occidentale.
La sua opera più conosciuta, La Grande Onda, è così famosa da essere stata copiata e riprodotta quanto la Monna Lisa di Leonardo. Con La Grande Onda e la serie delle 100 viste del Monte Fuji, Hokusai ha infatti ispirato artisti come Monet, Van Gogh e Picasso e, con i suoi emoji, è stato e rimane a tutti gli effetti il padre del manga moderno, oltre che un’inesauribile fonte di spunti per gli artisti di oggi.
Hokusai dal British Museum, che sarà al cinema solo il 25, 26, 27 settembre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) è il primo documentario inglese dedicato al celebre Katsushika Hokusai (1760-1849). Al nostro fianco per guidarci nella scoperta del pittore ci saranno studiosi appassionati e artisti che hanno subito l'influenza di questo grande maestro, tra cui David Hockney e il pittore giapponese Ideguchi Yuki. Dopo una prima parte dedicata alla vita del pittore, il film evento guiderà lo spettatore in una visita esclusiva attraverso le sale della grande mostra del British Museum Hokusai: beyond the Great Wave (aperta sino al 13 agosto). Presentato dallo storico dell'arte Andrew Graham-Dixon con gli artisti Grayson Perry, Kate Malone e Maggi Hambling, il tour è stato creato appositamente per il pubblico del cinema.
L’evento cinematografico, co-prodotto con NHK (Japan Broadcasting Corporation) con riprese in 8K, sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo per raccontare l'arte di Hokusai attraverso incredibili dettagli rivelatori. L'arte sublime di Hokusai sarà indagata anche attraverso l'abilità degli artigiani giapponesi che riproducono le xilografie e i dipinti su seta del pittore, mentre David Hockney celebrerà il lungo e intenso impegno di Hokusai, condividendo appieno la convinzione che i grandi artisti migliorano solo con l'età.
Girato in Giappone, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il documentario ci permetterà di conoscere Tim Clark, il curatore della mostra, e Roger Keyes, appassionato studioso che da quasi 50 anni si dedica allo studio delle stampe di Hokusai. Sfruttando le potenzialità del digitale e delle tecnologie più innovative, avremo così l’opportunità di esaminare stampe e dipinti in nuovi modi, grazie ad anni di approfondimenti. Nel corso del documentario i due storici proporranno anche nuove interpretazioni di opere famose, indagando l’opera di Hokusai a 360 gradi.
Hokusai trascorre la sua vita studiando e celebrando l'umanità, oltre che esplorando in dettaglio il mondo della natura e quello degli spiriti. Nato nel 1760 in un Giappone isolato dal resto del mondo, Hokusai vive e lavora principalmente nella grande città di Edo (l’odierna Tokyo). All'inizio della sua carriera si cimenta con lo stile Ukiyo-e - l'arte del "mondo galleggiante", con le sue immagini composte da cortigiani, poeti e attori kabuki. Successivamente si concentra sulla natura e soprattutto sul Monte Fuji, il vulcano giapponese che rappresentava per lui una fonte sacra di longevità e anzi persino il simbolo stesso dell’immortalità. I suoi disegni "manga", le stampe e i dipinti mostrano lo sguardo generoso e profondo con cui Hokusai indaga l’essere umano. Perché comiche, drammatiche, attente al quotidiano o al sublime che siano, le sue opere celebrano gli individui in tutta la loro varietà. Del resto la vita dell’artista è punteggiata da una straordinaria gamma di successi e fallimenti. A 60 anni Hokusai è ormai divenuto una figura di primo piano, ma la tragedia e il disastro lo hanno colpito in più occasioni nel corso della sua esistenza. Sua moglie è morta, lui ha avuto un ictus, suo nipote ha fatto bancarotta e il pittore ha trascorso gli ultimi anni in povertà con la figlia Oi, anche lei artista. Ma, sino alla fine, Hokusai non ha mai smesso di lavorare e di inseguire ininterrottamente la perfezione che sarebbe arrivata, secondo la sua previsione, all’età di 110 anni. Del resto, in un'epoca in cui l'aspettativa di vita media era di 45 anni, Hokusai vive sino a 90 e negli ultimi anni produce alcuni delle sue opere più belle e significative. Nella sua ultima vista dedicata al Monte Fuji, dipinta negli ultimi mesi di vita, un drago sorge esultante da una nube scura sopra la montagna sacra. Si tratta sicuramente di un simbolo di speranza nell'immortalità. Speranza realizzata a dire il vero: scoperto, venerato e copiato dagli impressionisti e da tantissimi altri pittori, oggi Hokusai è considerato uno dei più grandi artisti del mondo. E questo film evento è un nuovo tassello posato in quella direzione.

È L’ARTISTA GIAPPONESE CHE HA RIVOLUZIONATO LA STORIA DELL’ARTE MODERNA
ARRIVA AL CINEMA HOKUSAI DAL BRITISH MUSEUM
In occasione della mostra di Londra, solo il 25, 26 e 27 settembre sbarca nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori attraverso la vita e le opere del pittore che fece innamorare Monet, Van Gogh e Picasso. Per una visita esclusiva tra i luoghi in cui visse e le sale dell’esposizione del British Museum.

Hokusai, classe 1760, è l’artista giapponese che più di ogni altro ha rivoluzionato la storia dell’arte moderna occidentale.
La sua opera più conosciuta, La Grande Onda, è così famosa da essere stata copiata e riprodotta quanto la Monna Lisa di Leonardo. Con La Grande Onda e la serie delle 100 viste del Monte Fuji, Hokusai ha infatti ispirato artisti come Monet, Van Gogh e Picasso e, con i suoi emoji, è stato e rimane a tutti gli effetti il padre del manga moderno, oltre che un’inesauribile fonte di spunti per gli artisti di oggi.
Hokusai dal British Museum, che sarà al cinema solo il 25, 26, 27 settembre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) è il primo documentario inglese dedicato al celebre Katsushika Hokusai (1760-1849). Al nostro fianco per guidarci nella scoperta del pittore ci saranno studiosi appassionati e artisti che hanno subito l'influenza di questo grande maestro, tra cui David Hockney e il pittore giapponese Ideguchi Yuki. Dopo una prima parte dedicata alla vita del pittore, il film evento guiderà lo spettatore in una visita esclusiva attraverso le sale della grande mostra del British Museum Hokusai: beyond the Great Wave (aperta sino al 13 agosto). Presentato dallo storico dell'arte Andrew Graham-Dixon con gli artisti Grayson Perry, Kate Malone e Maggi Hambling, il tour è stato creato appositamente per il pubblico del cinema.
L’evento cinematografico, co-prodotto con NHK (Japan Broadcasting Corporation) con riprese in 8K, sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo per raccontare l'arte di Hokusai attraverso incredibili dettagli rivelatori. L'arte sublime di Hokusai sarà indagata anche attraverso l'abilità degli artigiani giapponesi che riproducono le xilografie e i dipinti su seta del pittore, mentre David Hockney celebrerà il lungo e intenso impegno di Hokusai, condividendo appieno la convinzione che i grandi artisti migliorano solo con l'età.
Girato in Giappone, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il documentario ci permetterà di conoscere Tim Clark, il curatore della mostra, e Roger Keyes, appassionato studioso che da quasi 50 anni si dedica allo studio delle stampe di Hokusai. Sfruttando le potenzialità del digitale e delle tecnologie più innovative, avremo così l’opportunità di esaminare stampe e dipinti in nuovi modi, grazie ad anni di approfondimenti. Nel corso del documentario i due storici proporranno anche nuove interpretazioni di opere famose, indagando l’opera di Hokusai a 360 gradi.
Hokusai trascorre la sua vita studiando e celebrando l'umanità, oltre che esplorando in dettaglio il mondo della natura e quello degli spiriti. Nato nel 1760 in un Giappone isolato dal resto del mondo, Hokusai vive e lavora principalmente nella grande città di Edo (l’odierna Tokyo). All'inizio della sua carriera si cimenta con lo stile Ukiyo-e - l'arte del "mondo galleggiante", con le sue immagini composte da cortigiani, poeti e attori kabuki. Successivamente si concentra sulla natura e soprattutto sul Monte Fuji, il vulcano giapponese che rappresentava per lui una fonte sacra di longevità e anzi persino il simbolo stesso dell’immortalità. I suoi disegni "manga", le stampe e i dipinti mostrano lo sguardo generoso e profondo con cui Hokusai indaga l’essere umano. Perché comiche, drammatiche, attente al quotidiano o al sublime che siano, le sue opere celebrano gli individui in tutta la loro varietà. Del resto la vita dell’artista è punteggiata da una straordinaria gamma di successi e fallimenti. A 60 anni Hokusai è ormai divenuto una figura di primo piano, ma la tragedia e il disastro lo hanno colpito in più occasioni nel corso della sua esistenza. Sua moglie è morta, lui ha avuto un ictus, suo nipote ha fatto bancarotta e il pittore ha trascorso gli ultimi anni in povertà con la figlia Oi, anche lei artista. Ma, sino alla fine, Hokusai non ha mai smesso di lavorare e di inseguire ininterrottamente la perfezione che sarebbe arrivata, secondo la sua previsione, all’età di 110 anni. Del resto, in un'epoca in cui l'aspettativa di vita media era di 45 anni, Hokusai vive sino a 90 e negli ultimi anni produce alcuni delle sue opere più belle e significative. Nella sua ultima vista dedicata al Monte Fuji, dipinta negli ultimi mesi di vita, un drago sorge esultante da una nube scura sopra la montagna sacra. Si tratta sicuramente di un simbolo di speranza nell'immortalità. Speranza realizzata a dire il vero: scoperto, venerato e copiato dagli impressionisti e da tantissimi altri pittori, oggi Hokusai è considerato uno dei più grandi artisti del mondo. E questo film evento è un nuovo tassello posato in quella direzione.

Gli orari si riferiscono all’inizio di pubblicità e trailers, il film inizia 10/15 minuti dopo.